Il costo di un consigliere comunale, tre proposte anti “furbetti”

Forse non tutti sanno come e quanto son pagati i consiglieri comunali. A differenza di parlamentari regionali e nazionali, infatti, non ricevono uno stipendio fisso, ma un gettone a presenza (156 euro lordi a seduta) per un massimo di poco più di 3.000 euro al mese. Si tratta, a mio parere, di un congruo pagamento per quello che dovrebbe essere un impegno a tempo pieno.
Il “trucchetto”, però, esiste: i consiglieri che sono anche lavoratori dipendenti hanno diritto ad un “rimborso” assegnato al loro datore di lavoro che copre le occasioni nelle quali l’impegno politico gli impedisce di essere al lavoro. Ovvero, il consigliere, invece di chiedere un’aspettativa e permettere con i soldi del proprio stipendio al datore di lavoro di assumere, nel frattempo, un’altra persona, si fa pagare lo stipendio dal Comune.

Succede, è successo, e nel centrosinistra più che nel centrodestra, che alcuni consiglieri venissero assunti DOPO la loro elezione. La “assurda” situazione di datori di lavoro che assumono persone che sanno non poter lavorare!
I casi documentati sono ben conosciuti, avendo raggiunto visibilità nazionale con questo articolo del Corriere e questo intervento di Giuseppe Arnone a Servizio Pubblico (che lo stesso Arnone dopo poche settimane si spellasse di complimenti per il “candidato sindaco” di cui parla e che lo aveva minacciato di querela è una storia parallela ma non immeritevole di menzione).
Che questi soldi vadano furbamente divisi tra il datore di lavoro e il consigliere/lavoratore, è un sospetto, non avallato da certezze. Finora almeno.

Ora, io credo che un consigliere comunale debba impegnarsi a tempo pieno nell’attività consiliare ed in quelle, parallele, politica e sul territorio. Credo che sia giusto un adeguato pagamento che permetta di essere economicamente indipendente e, quindi, liberi dalla necessità di lavorare e togliere tempo all’attività per il Comune. Ma denuncio come assurdo e ridicolmente ladresco il sistema dei rimborsi al datore di lavoro.

Il mio impegno a riguardo, se sarò eletto come consigliere per La Sinistra e gli Ecologisti per Palermo, è su tre livelli:

  • mi impegno a non chiedere alcun rimborso per alcun datore di lavoro, ovvero a non chiedere alcuna assunzione strumentale a tal fine;
  • mi impegno a pubblicare mensilmente su internet i compensi ricevuti dal Comune ed il loro uso (sussistenza personale, attività politiche, attività di diffusione e comunicazione);
  • mi impegno a proporre e perseguire una modifica del sistema di pagamento dei consiglieri che elimini la possibilità dei rimborsi e, soprattutto, di rimborsi per posti di lavoro o promozioni acquisiti DOPO l’elezione.
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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, politics, photography and electronic music. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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