Un giorno senza omicidi a New York

Ha fatto molto scalpore, anche in Italia, una notizia che giunge da New York: per la prima volta nella storia della città è passato un intero giorno senza omicidi, 36 ore per l’esattezza.

Le reazioni più comuni sono state quelle dello stupore: la grande mela violenta senza omicidi per 36 ore, impossibile! La città del Bronx, narrata nella sua violenza da decine di film che si risveglia per un giorno senza omicidi!

La considerazione più comune è quella che sia “merito” del sindaco Bloomberg e delle sue misure repressive.

Nessuno, dico nessuno, che prova a dire la più elementare verità: è da 20 anni che a New York diminuiscono i crimini. E no, non è un’eccezione, quella di New York come sosteneva la giornalista del Tg3 che dava la notizia. In tutto il mondo occidentale, dall’inizio degli anni ’90, diminuiscono i crimini violenti. Per un po’ di dati, si vedano gli International Crime Surveys o gli studi dell’Osservatorio Europeo sulla Sicurezza, ad esempio.

E quando i crimini diminuiscono per venti anni di fila, diventano sempre meno frequenti, ovviamente. E, anche in una città che ospita 8 milioni di residenti e un numero imprecisato tra turisti, visitatori occasionali, pendolari, può capitare un giorno senza omicidi.

Spiace ai media (e soprattutto a quelli italiani), ma l’Europa, gli Stati Uniti sono sempre più sicuri, giorno dopo giorno, da 20 anni a questa parte.

E si tratta delle conseguenze di lungo termine delle politiche di welfare consolidatesi negli anni ’70 ed ’80, della riduzione della povertà e delle diseguaglianze sociali.

Ci tocca riflettere, adesso, su quelle che potranno essere le conseguenze, anche in termini di violenza, delle trasformazioni sociali che la crisi economica sta producendo: la riduzione del welfare, l’aumento delle disparità, nel medio-lungo termine può portare ad una nuova recrudescenza del crimine violento, anche nelle “società più sicure di sempre” (le nostre, come ben spiega Zygmunt Bauman). Quando si parla della insostenibilità del sistema sanitario universale, della necessarietà di maggiore precarietà dei lavori, si parla di creare un sistema economico nel quale il crimine attecchisce con più forza. E no, non serve a molto rinforzare i mezzi di polizia quando la gente è sempre più disperata.

Pensateci, quando guardate i telegiornali che raccontano di un Italia violenta che in realtà non esiste. Non ancora, ma chi guida questa crisi economica ci sta lavorando.

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, (Italian) politics, photography, electronic music, and food. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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