La risposta di Roberto Lagalla sui “fuoricorso”

Pubblico con molto piacere la lettera con cui Roberto Lagalla, rettore dell’Università di Palermo, commenta e risponde alle questioni che ho posto sul tema degli studenti fuoricorso e dell’iscrizione part time.

Alcune questioni mi confermano l’idea che il tema (ed il problema), più che del solo ateneo palermitano, sia più generale e attenga al sistema universitario nazionale che è, a mio parere, da riformare su tanti livelli (e no, non nella maniera pensata dai ministri Gelmini prima e Profumo ora).

Grazie al prof. Lagalla.

Caro Simone,
condivido integralmente le Tue equilibrate considerazioni e, pertanto, mi limito ad alcune precisazioni che ritengo doverose:

– l’astruso e complesso sistema della valutazione della performance degli Atenei impone strategie, come quella del part-time, che vanno certamente nella direzione della ragionevole limitazione del danno derivante da un alto numero di fuori corso ma che, al tempo stesso, risultano utili per lo studente il quale – in base alla sua vocazione, disponibilità e capacità di apprendimento – potrà meglio modulare il proprio processo di apprendimento. Particolari vantaggi derivano, nella circostanza, agli studenti-lavoratori;

– è assolutamente vero che, per evitare sistematici ritardi, occorre operare sul recupero delle conoscenze, sulla revisione dei programmi e sul tutorato: sono cose che, in parte, abbiamo fatto e che ulteriormente stiamo facendo attraverso la riorganizzazione dell’offerta formativa, la ricerca della congruenza tra CFU e programmi, i corsi di recupero e la ristrutturazione dell’assistenza tutoriale (molto carente!), quest’ultima attualmente in fase di studio.

Governare i sistemi complessi non è facile e introdurre cambiamenti di mentalità è ancora più difficile: quando mi sono insediato i fuori corso, spesso demotivati e in parcheggio, pagavano tasse irrisorie e nessuna premialità era prevista per i meritevoli. Oggi, la tassazione degli studenti in ritardo è stata equiparata a quella ordinaria (ed ulteriormente sarà aumentata) e quanti si laureano nei tempi regolari, se appartenenti alle fasce di minore reddito, possono richiedere la restituzione del 50% delle tasse pagate negli anni di studio.
Forse non è tanto ma, vista la situazione di partenza, non è nemmeno poco…
Il contributo di tanti giovani, motivati ed avveduti come Te, lascia ben sperare nel futuro!

Con molta cordialità,

Roberto Lagalla

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, (Italian) politics, photography, electronic music, and food. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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