Un po’ di numeri per iniziare l’anno

Cosa meglio di un po’ di numeri per iniziare l’anno?

I numeri di un ottimo articolo di Pietro Modiano uscito stanotte all’una e mezza (poco da dire, un cenone eccellente!) su Linkiesta.

Attraverso l’uso corretto e intelligente di una buona quantità di statistiche, l’articolo smonta in maniera abbastanza chiara un po’ di luoghi comuni che sono diventati ideologia.

Ad esempio il mito della meritocrazia anglosassone, mostrando come USA e UK siano due tra i paesi occidentali con la minore mobilità sociale.

L’Italia è un paese che non riesce a garantire mobilità sociale mentre spende nei suoi settori pubblici quanto i paesi europei che, invece, riescono ad assicurare reale meritocrazia e opportunità.

Insomma, che la spesa pubblica sia nemica della meritocrazia, in generale, è falso. Anzi, la meritocrazia vera, piena, è garantita solo nei paesi che spendono e chiedono tasse alte.

Il punto non è QUANTO ma COME si spende: l’Italia di “spending review” ha bisogno, non di tagli camuffati da rimodulazioni.

Perché se il problema non è più quello delle dimensioni dello stato, ma è quello della sua efficacia come produttore di opportunità, allora si tratta di agire con una revisione completa e radicale, certosina, dei capitoli di spesa. Il che significa pensare a una difficile transizione, in cui – per esempio – la mobilità all’interno dell’ impiego pubblico andrà sostenuta con ammortizzatori sociali costosi, e da finanziare con strumenti, anche straordinari, adatti. E si tratta di affrontare di petto la questione dell’istruzione, senza pregiudizi.

Si tratta di tornare ad investire sulla scuola, l’università, la ricerca, la sanità. E no, non mancano gli spazi per ridurre e trovare le risorse, a cominciare dalle inutili spese militari, continuando per gli aiuti improduttivi a impresa e banche, o ancora dalle sacche di privilegio come l’IMU per la Chiesa, l’istruzione privata, le convenzioni sanitarie e via di seguito.

Che è l’ora di dire chiaramente che la riduzione “a là” Monti (ma non solo) dello stato, a tutto serve tranne che a favorire il merito.

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, (Italian) politics, photography, electronic music, and food. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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