Posteggiatori, a la revolución!

Oggi chiedo conforto ai giuristi.

Ieri, caso probabilmente unico nella storia occidentale, a Palermo son scese in piazza alcune decine di “posteggiatori abusivi”, a rivendicare di non essere criminali ma onesti lavoratori.

La valutazione del fatto in sé, la lascio ai posteri.

Qui ci si chiede, siccome indubbiamente quella del posteggiatore abusivo è una pratica illegale svolta su suolo pubblico, se tale discesa in piazza in difesa di codesta “posizione” non sia da intendersi, tecnicamente, come ammissione di reato (o perlomeno come indizio di reato).

E come la mettiamo con la obbligatorietà della azione penale?

E come la mettiamo col fatto che costoro (tutti bianchi e siciliani) son stati lasciati manifestare mentre il giorno prima si lanciava una operazione massiccia contro altri posteggiatori abusivi (tutti neri e molti irregolari)?

Ma per quest’ultima questione non è ai giuristi che chiedo conforto, ma allo spirito di decenza di ogni cittadino.

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, politics, photography and electronic music. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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Una risposta a Posteggiatori, a la revolución!

  1. Emanuele ha detto:

    belle domande…

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