Dal triplete ai tre 1-2

Si può battere qualche record anche perdendo.

Non sono esperto di statistiche calcistiche ma, ad occhio e croce, quel che ha realizzato il Benfica in un paio di settimane, ha tutte le caratteristiche dell’eccezionalità.

Tre partite decisive: penultima di campionato contro il Porto seconda in classifica indietro di 2 punti; finale di Coppua UEFA (si vede che sono un nostalgico?); finale di Coppa nazionale.

Tre sconfitte, tre sconfitte per 2-1, tre sconfitte maturate negli ultimi minuti (prima e seconda oltre il ’90, terza intorno all’80).

Dal triplete ideale a tre sconfitte (quasi) uguali.

Un tempo si chiamava “zona Cesarini”, ora potrebbe chiamarsi “zona Benfica” (ma in negativo, ovviamente).

In fondo, il bello del calcio, quando torna a farsi palese, è proprio questo.

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Informazioni su Simone Tulumello

Researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, politics, photography and electronic music. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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