Chiude lo Zetalab

Con questo comunicato emesso stamattina, lo Zetalab, l’unico vero centro sociale occupato dell’ultima decade nella città di Palermo, comunica la fine della propria esperienza.

Per chi non lo conoscesse, da 10 anni, lo Zetalab ha sostituito una funzione istituzionale, quella dell’accoglienza dei richiedenti asilo, ospitando oltre 600 sudanesi per periodi di tempo più o meno lunghi.

Per chi non lo sapesse, per legge, la risposta alla domanda di asilo andrebbe corrisposta entro 60 giorni. Intanto il richiedente asilo non può lavorare e per questa ragione è competenza dello stato in cui si richiede asilo la ospitalità. Solo che in Italia ci possono volere mesi o anni e, intanto, la ospitalità è affidata alle competenze dei comuni che, spesso, non se ne possono o vogliono occupare. Questo è il caso di Palermo e questa è la ragione per la quale per anni il comune ha pagato le utenze di un centro sociale occupato, lo Zetalab.

Dal testo del comunicato, si intuisce che non è più sostenibile, per lo Zeta, coniugare le pratiche sociali con quelle dell’ospitalità.

Allora mi chiedo e chiedo: ha il comune di Palermo, finalmente rinnovato, intenzione di assumersi la sua responsabilità nei confronti dei richiedenti asilo?

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, (Italian) politics, photography, electronic music, and food. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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