Un paese più sicuro e più spaventato

TItola una informativa SWG: “Un paese sempre più spaventato e incerto”.

Si tratta del trend decennale sulla percezione di sicurezza in relazione alla “crescita della microcriminalità nel territorio di residenza”. Una decrescita sostanzialmente continua, e significativa della percezione di sicurezza che, quindi, racconta della percezione di una crescita continua della microcriminalità.

Intanto, tutti i dati dimostrano come, negli ultimi dieci anni, nonostante alcune sporadiche eccezioni, la microcriminalità sia diminuita costantemente in tutta Italia. Tra le eccezioni: le rapine cresciute al nord fino al 2007 e ma in costante diminuzione da allora; Palermo che ha visto una crescita nel 2012 e, sembra, nel 2013 della microcriminalità, ma rimane su livelli in linea o più bassi delle altre grandi cittá. Per chi si volesse divertire, qui i dati Istat (attenzione, non tutti rapportati sulla popolazione) e qui l’ultimo rapporto disponibile, del 2010, sui dati 2009, del ministero dell’Interno.

In sintesi, l’Italia è un paese sempre più sicuro che si sente sempre più spaventato.

E la colpa, senza timore di smentita, è della politica, quella che ci ha speculato e quella che ha avuto timore di ribattere, e dei media, quelli che ci hanno speculato e quelli che hanno avuto timore di ribattere

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Informazioni su Simone Tulumello

Researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, politics, photography and electronic music. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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