Serra, la Brianza e la bellezza (perduta)

L’amaca di oggi di Serra (da leggere, qui) è un piccolo trattato di urbanistica, o almeno di studi urbani.

No, il tema qui non è se i leghisti facciano bene ad offendersi per l’ultimo film di Virzì.

Il tema è riconoscere come la Brianza sia una delle peggiori contraddizioni del “belpaese”. Uno dei motori dello sviluppo economico d’Italia, capace di produrre industria di qualità e esportazioni con alto valore aggiunto. Ma lo sviluppo industriale, non obbligatoriamente deve divenire sviluppo urbanistico canceroso (letteralmente, nel successo del trasporto privato e dell’inquinamento da questo prodotto), nella proliferazione di “quartieri” residenziali senza alcuna regola che la ricerca di una convivenza non urbana.

La ricchezza, in Brianza, è cresciuta pari passo con la distruzione del paesaggio e con la costruzione di “città” nelle quali si vive male. Questa è la contraddizione, sviluppo economico che non ha generato qualità di vita (se non nel computo dei centrimetri cubici dei motori dei SUV o in quello dei metri cubi delle “villette”).

E ora, nella crisi che svela le contraddizioni economiche del sistema, è forse tempo di ragionare su quelle della qualità della vita. Che sono, in fondo, contraddizioni culturali, della crescita di portafogli ai quali non ha corrisposto una maggiore e migliore educazione, non ha corrisposto uno sviluppo “estetico”.

Quando sveleremo questa contraddizione, capiremo che, nella crisi, possiamo vivere meglio, sostituendo alla ricchezza la bellezza.

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, (Italian) politics, photography, electronic music, and food. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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5 risposte a Serra, la Brianza e la bellezza (perduta)

  1. sesamofede87 ha detto:

    Una descrizione che si adatta benissimo anche al Veneto e, in generale, a tutta l’area ‘padana’. Alta produttività a costi ambientali elevatissimi.

  2. Bricolage ha detto:

    ottimo punto di vista.

    mi aggancio al commento di sesamo poiché non è un caso che negli ultimi anni la cinematografia italiana si è sposata proprio negli scenari – così poco conosciuti – del nord.

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