Evasori ed elezioni

È uscito da poco un libro di quelli da dedicare a chi “tanto son tutti uguali”. Si chiama Ladri. Gli evasori e i politici che li proteggono, di Stefano Livadiotti.

Questo libro fa due cose semplicissime. Primo, prende i dati disponibili sulla stima dell’imponibile evaso (si veda, ad esempio, questo paper sulla rivista Moneta e Credito edita dalla Fondazione Sylos Labini) e li mette a confronto con i periodi di governo. Risultato, semplice: la evasione, negli ultimi 20 anni, è diminuita quando governava il centrosinistra e aumentata quando governava il centrodestra. Si tratta di scelte politiche (condoni, depenalizzazioni vs lotta all’evasione) e, quindi, delle aspettative derivate dalla presenza di un governo che ci si aspetta più o meno aggressivo sul tema.

Secondo, Livadiotti analizza le analisi dei flussi elettorali, facendo attenzione al voto del “popolo delle partite IVA”, quelli che, di fatto, possono evadere (che non significa siano tutti evasori). Risultato, semplice, anche in questo caso. Fino alle elezioni politiche del 2008, il popolo delle partite IVA ha votato in massa per il centrodestra. La correlazione tra i due fatti non è esclusiva (ci sono più ragioni per le quali imprenditori e professionisti votavano Berlusconi) ma innegabile: ovvero, è un fatto che gli evasori (che stanno tra quelli che possono evadere) hanno votato maggioritariamente per quei partiti politici che si percepivano come più lassi sulla evasione (dal punto precedente).

Meno prevedibile, invece, è il risultato dell’analisi per le ultime politiche, quelle del 2013, nelle quali imprenditori e professionisti si sono spostati in massa verso il Movimento 5 Stelle. Anche qui ci sono mille ragioni, ma sicuramente tra queste non può non esserci il sostegno del centrodestra al governo Monti, percepito come avversario dell’evasione.

Questo non significa affatto che il Movimento 5 Stelle favorisca l’evasione: non ha mai governato, innanzitutto. Certo che alcune posizioni del suo leader, sullo stato strozzino specialmente, possono aver portato i (potenziali) evasori ad orientarsi in questa direzione. Certo che Grillo la ha presa a male, inserendo Livadiotti nelle sue liste di proscrizione.

È un bel dire che siamo tutti uguali. Non siamo tutti uguali, affatto. C’è chi ha lavorato per mandare avanti l’Italia tra mille limiti e contraddizioni (il centrosinistra) e chi ha lavorato per sfasciarlo (il centrodestra), forse farebbe bene ricordarlo, anche quando si pretende di assumere il ruolo di moralizzatori e salvatori della patria. Riportare l’evasione, in Italia, a livelli da paese civile, sarebbe la soluzione a tutti i problemi del paese, in ballo ci stanno quasi 180 miliardi di euro all’anno (le finanziarie da lacrime e sangue non hanno mai superato i 50).

Dalla crisi, si esce da sinistra.

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, politics, photography and electronic music. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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