Una buona notizia dalla Germania

Non capirò mai (o meglio, capisco benissimo, ma preferisco fingere di non capire) perché le belle notizie hanno sempre meno risonanza delle buone.

Provate ad immaginare che sarebbe successo se, per caso, il tribunale costituzionale tedesco avesse accolto i ricorsi contro il fondo salva euro e il meccanismo di stabilità europeo. Titoli a tutta pagina sulla prossima morte dell’Europa, le borse sarebbero crollate, e i profeti di sventure a la Beppe Grillo (giusto per fare un esempio) starebbero strillando come ossessi che lo sapevano loro.

Invece.

Invece il tribunale costituzionale tedesco ha respinto tutti i ricorsi presentati (circa 37 mila!), definitivamente. E i media riportano la notizia come una cosetta qualunque. Per quanto primordiale e insufficiente, il sistema europeo di garanzia mutua continuerà a proteggere i debiti sovrani dalla “volatilità” (leggi, “rapacità”) dei mercati. Non solo, una volta garantita la esistenza di questo primo mattone, sarà molto più agevole lavorare nella direzione di una vera federazione fiscale (e poi politica). È una notizia da prima pagina (e di quelle che dovrebbero mettere a tacere un po’ i profeti di sventura).

Ci sono tanti se e ma, invero. Innanzitutto le prossime elezioni europee, e la prossima configurazione del parlamento: solo con un parlamento fortemente e convintamente progressista, dato lo stato delle cose, si può pensare di riuscire ad andare “avanti” nel progetto europeo (leggi, con una vittoria del Partito Socialista e una affermazione significativa delle liste legate a Tsipras).

Poi serve decisamente liberarsi, politicamente, della idiozia del Fiscal Compact (che era tra  bersagli dei ricorsi presentati). Ovvero, il Fiscal Compact (l’obbligo di ridurre il rapporto debito/PIL al 60% in 20 anni) sarà anche costituzionale in Germania, ma è insieme un percorso impraticabile e pericoloso, perché impone una spirale recessiva permanente. Ma non è con i tribunali che va superato, ma attraverso una nuova spinta politica… di sinistra (e torniamo al punto di cui sopra).

Tutto considerato, comunque, oggi il tribunale costituzionale tedesco ci ha dato una bella notizia, l’ha data a quelli, tra noi, che credono nell’Europa, in un’altra Europa.

E continuo a non capire (anzi lo capisco benissimo) perché venga trattata come una notiziuola da chi, almeno a parole, si dice europeista.

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, politics, photography and electronic music. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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