Fiscal compact, fuori di menzogna

Premessa: non credo debba ripetere quanto male penso dell’austerità Europea e credo che pareggio di bilancio in costituzione e fiscal compact, DURANTE una recessione economica, siano tra le più grosse idiozie che, sia a livello europeo che a livello italiano, si sian decise nell’ultima decade.

Detto questo, non si può prendere il mondo per i fondelli.

Come riporta Andrea Mollica, oggi Grillo è andato a spasso per Napoli a fare campagna elettorale. E, come ama fare, ha utilizzato il tema del fiscal compact, ma ripetendo la solita fregnaccia che tanti ignoranti e furbi vanno sostenendo: che il fiscal compact ci costerà 50 miliardi all’anno.

Bufala, fregnaccia, menzogna, cazzata. Chiamatela come vi pare.

E dire che già due anni fa Giuseppe Pisauro spiegava bene quali sono le implicazioni legate a fiscal compact e pareggio di bilancio. Si noti bene, anche Pisauro è fortemente critico, sostenendo che non ci siano buoni motivi “per vincolare in modo poco ragionevole la politica fiscale dei paesi europei nel prossimo decennio”.

Ma, detto questo, ridurre al 60% il debito pubblico in 20 anni non implica affatto una riduzione della spesa pubblica o un aumento delle tasse pari a 1/20 dell’eccedente (i famosi 50 miliardi in Italia, oggi). Perché il pareggio di bilancio (ovvero la non creazione di nuovo debito) è, da solo, capace di ridurre in 20 anni il debito italiano al 60% con una crescita nominale del 2,5%. Ovvero, se ricominciassimo a crescere nemmeno troppo, il fiscal compact ci costerebbe praticamente nulla, se non un po’ di attenzione ai conti pubblici. Altro che 50 miliardi all’anno.

Il problema è, semmai, l’obbligo del pareggio di bilancio che, soprattutto in periodi di crisi, può avvitare in una spirale recessiva (come sta succedendo oggi).

Insomma, lottiamo contro pareggio di bilancio e fiscal compact.

Ma spettiamola di mentire per fare campagna elettorale.

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, politics, photography and electronic music. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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