Stanno tutti bene (spiegatelo a Salvini)

Nonostante anche Crozza ne abbia parlato, è passata un po’ in cavalleria questa operazione comunicazione della Agenzia delle Entrate. Forse a causa dell’uso discutibile di una terminologia che voleva essere evocativa e attrattiva ma risulta goffa e poco comprensibile: “niente da dichiarare”, “stanno tutti bene”, “non siamo angeli”…

Di che si tratta, insomma? L’Agenzia delle Entrate ha realizzato una tassonomia delle provincie italiane combinando il rischio di evasione con altri fattori come il rischio sociale (principalmente legato alla diffusione della criminalità organizzata), infrastrutture di trasporto, tenore di vita. Una operazione intelligente, perché permette di comprendere come l’evasione fiscale si leghi, in maniera abbastanza generalizzata, ad altre problematiche legate allo sviluppo sia economico che sociale e, quindi, come le politiche contro l’evasione debbano armonizzarsi con le altre.

Ne esce fuori sia qualche conferma che qualche smentita. Che si evada parecchio al sud e nelle grandi metropoli era risaputo. Eppure, nelle metropoli l’evasione si accompagna con un tenore di vita medio-alto, mentre in gran parte del sud con il suo opposto, un generalizzato sottosviluppo (e quindi presenza di economia informale).

Ma la cosa che sfida un bel po’ di luoghi comuni è il fatto che quasi tutto il nord, e specialmente il nord-est, sia caratterizzato, si, da bassa evasione, ma soprattutto da condizioni (infrastrutturazione, tenore di vita, struttura produttiva, rischio criminale) eccellenti. Mentre i media e certa politica amano descrivere il nord come sul bordo del baratro, preda della criminalità violenta e via dicendo.

La crisi, tant’è, colpisce soprattutto le regioni meno industrializzate, quelle meno capaci di aggiustare l’economia e più dipendenti dallo stato sociale.

L’evasione va combattuta, e combatterla è la vera, grande, priorità nazionale. Ma al nord (dove si sta bene) la si combatte con il bastone, al sud con il bastone e la carota, rilanciando le politiche di sviluppo locale e regionale (massacrate nell’ultima decade dai governi di centro-destra).

Insomma, meno pianti greci cari Salvini, cari Grillo.

Darsi da fare, invece, per far ripartire il paese.

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, (Italian) politics, photography, electronic music, and food. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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