Qualcuno commissari la Sicilia!

(Grazie a Claudio Reale che ha condiviso le due notizie qui citate da Live Sicilia).

Un paio di sere fa, avendo letto su Twitter della partecipazione di Rosario Crocetta a In Onda, twittai all’indirizzo del programma il precedente post di questo blog sullo stato dell’economia siciliana e sulla necessità di una politica economica (che questo governo regionale non sembra essere volere o essere in grado di portare avanti).

Non che mi aspettassi risposta, nè tantomeno di influenzare la gestione del programma. Eppure non potevo credere che, a pochi giorni dall’uscita dal rapporto di Congiuntura RES, si sarebbe del tutto trascurato il tema economico. E invece. E invece così è stato. Si è parlato esclusivamente degli “sprechi” del parlamento e della regione, stipendi dei deputati e dei dirigenti, auto blu e simili. Per carità, nessun dubbio che si tratti di temi rilevanti (e di questioni scandalose). Eppure…

Crocetta, durante la conversazione, notò come la sua gestione abbia ridotto il deficit regionale e che, nel 2014, il consuntivo preveda addirittura un surplus di 700 milioni di euro. Affermazione ripetuta ad una convenzione politica, qui. E che ci fa la regione con un surplus? Non è dato sapere esattamente, però non può sfuggire la coincidenza temporale con il ritorno in auge della mitica “tabella H”, quella usata da sempre per distribuire fondi a pioggia, spesso a associazioni, fondazioni e enti vicini a questo o quel politico.

Ora, vorrei veramente lasciare per un momento da parte il tema degli “sprechi” – anche perché, mettendo tutto e tutti nel calderone della critica, non si distingue tra finanziamento e finanziamento e il problema non è tanto il fatto che si finanzi, ma che non esistano criteri e valutazione.

Vorrei, invece, sottolineare il tema macroeconomico. Davvero una regione che vede la sua economia in una contrazione congiunturale che si sta trasformando in una trasformazione strutturale può “permettersi” un surlus? Va bene che la austerità ormai è una moda e che i patti di stabilità impediscano l’indebitamento anche quando destinato a rilanciare la crescita. Ma un surplus? Davvero non esiste maniera di investirlo produttivamente? Ad esempio attraverso fondi per ricerca e innovazione, oppure attraverso un rinforzo del welfare (rifinanziando una sanità sull’orlo del collasso?), o ancora destinando sgravi fiscali a chi intraprende ed assume?

Davvero il governo Crocetta è talmente disinteressato alla economia siciliana, o talmente incompetente, da non essere in grado di approfittare di un surplus per rilanciarla (mentre non riesce a impedire che ritornino i contributi a pioggia)?

Davvero dobbiamo passare da un governo inutile (Cuffaro) ad un governo devastante (Lombardo) ad un governo nuovamente inutile?

Qualcuno commissari la Sicilia!

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, (Italian) politics, photography, electronic music, and food. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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