Il Pirata, lo Squalo, Cesenatico

Sono passati esattamente 16 anni. Il 28 luglio 1998 la  Gazzzetta dello Sport pubblicava questo pezzo di Candido Cannavò (un altro pezzo di un’Italia bella e che se ne va). Un articolo che, a rileggerlo oggi, suona roboante, pomposo, esagerato. Ma, allora, sembrava a tutti, a tutti coloro che amano il ciclismo, almeno, niente più e niente meno che una cronaca obiettiva e ragionevole.

Il giorno che il Pirata scattò a 47 kilometri dal traguardo per prendere a Jan Ullrich i 5 minuti di ritardo che aveva accumulato. Quel giorno Marco Pantani scalò il Galibier e Les Deux Alpes come se fossero una crono in piano. Diede 9 minuti a Ullrich, e fece suo il Tour de France che l’Italia non vinceva da 33 anni. Ricordo quella tappa come se fosse oggi, e avevo la metà degli anni che ho oggi.

Poi venne tutto il resto, venne la caduta, la depressione, la droga. Ricordo come fosse oggi anche quel freddo giorno del 2004, quando la storia ebbe una fine forse scontata, per una caduta come quella. Venne anche una autopsia che dimostrò che il Pirata non avesse fatto uso continuativo di EPO (e il Pirata non fu mai trovato positivo ad un anti-doping, ma erano altri tempi).

Oggi un Siciliano va a prendersi il Tour. Gli ultimi chilometri, quelli che vanno a Parigi, sono una passeggiata prima e una passerella dopo. In questo momento, Vincenzo Nibali sta pedalando che nemmeno un cicloamatore. Prende fiato, prendono fiato tutti.

E le parole più belle, oggi, sono della mamma di Pantani: ‘ti aspetto, vienimi a trovare’. Lo Squalo, il Pirata.

Pochi mesi prima di quel Tour del 1998, ero a Cesenatico. Ad Aprile, quando la Riviera è tranquilla e silenziosa. Cercavamo una piadina. Trovammo un chiosco, nella pace dei viali semi-deserti. Da Tonina, si chiamava. Solo dopo qualche minuto capii che era il chiosco della mamma del Pirata.

Avevo la metà degli anni che ho oggi e il Pirata stava per fare il suo assalto più bello.

Vai a Cesenatico, Vincenzo, appena puoi, che quella storia appartiene a di tutti, ma oggi è sopratutto tua.

Annunci

Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, politics, photography and electronic music. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
Questa voce è stata pubblicata in riflessioni ed idee e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...