Conflito di interessi a 5 stelle

Scopro grazie ad Andrea Mollica (sul blog di Gad Lerner) che Andrea Giacobino riporta una notizia che spiega tanto, ma proprio tanto del fenomeno 5 Stelle.

Il 2013 ha visto un boom del fatturato e del profitto della Casaleggio Associati, sopratutto grazie agli incrementi degli aggregatori di notizie come TzeTze e Lafucina.it.

Siamo in un mondo libero e bene per chi fa soldi e paga tasse. Certo però che qui c’è un chiaro conflitto di interesse: un blog privato usato come sito del secondo partito italiano e, allo stesso tempo, strumento pubblicitario per altri propri siti aggregatori di “notizie” (qualcuno direbbe bufale). I profitti, d’altronde, non vanno al partito, che ottiene come unico vantaggio il sito a costo zero. In poche parole, un sistema attraverso il quale si trasforma il proprio successo politico in profitto. Due riflessioni.

Primo, siamo sicuri che sia meglio un sistema politico senza finanziamenti pubblici? Un sistema politico nelle mani di tycoon come Berlusconi o di personaggi che mettono nello stesso calderone interesse pubblico e privato?

Secondo, c’è qui in causa un conflitto di interesse ancor più pernicioso di quello berlusconiano, almeno dal punto di vista formale. Lì, infatt,i resta una dimensione di separazione tra interesse economico e politico: una cosa è Mediaset, una cosa il sito di Forza Italia. I giornalisti politici, i cittadini possono informarsi sulla attività del partito di Berlusconi senza far guadagnare Berlusconi. Con i 5 stelle, invece, chi vuole informarsi sulla attività politica (che, essendo un partito in parlamento è una questione di interesse per tutto il paese) è costretto a passare per il sito privato.

Qualcuno potrebbe aver notato che, in questo blog, non ho mai linkato al sito di Grillo. Cerco anche di non accedervi e leggo le notizie quando riportate da altri siti. Ovvero, per informarmi senza portare un vantaggio economico privato ai gestori del sito, sono costretto a peggiorare la qualità dell’informazione che ricevo e, quindi, che diffondo. Un rischio che cerco di superare attraverso controlli incrociati di più fonti secondarie.

Francamente, riesce difficile comprendere come gli elettori e simpatizzanti del moVimento accettino una tale commistione, sopratutto quando pretendono di votare o sostenere un partito presuntamente più “pulito” e onesto degli altri. La struttura istituzionale di quel partito è, di gran lunga, la meno pulita di tutto l’arco parlamentare, invece.

Come si diceva un tempo “da quale pulpito viene la predica”.

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, politics, photography and electronic music. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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