Due semi di cambiamento nella città del “nulla cambia”

Ho sempre pensato che il “tanto non cambia nulla” sia la migliore scusa per chi non ha nessuna voglia di cambiare, per pigrizia o interesse. Soprattutto al sud d’Italia. Dove c’è sempre stato chi si dà da fare con tutte le sue forze per fare e cambiare, e chipreferisce stare a guardare perché, “tanto non cambia nulla”.

In questi anni particolarmente difficili, in cui la crisi sta colpendo il sud con molta più forza di quella che tanti si aspettavano, minando alle basi i tessuti economico, sociale, culturale e anche demografico, il ritornello è sempre più potente. E più si dice che “tanto non cambia”, più è difficile, per chi vuole cambiare, provare a cambiare.

Ormai si sentono anche proposte allucinanti, come quella di Farinetti di trasformare il Sud d’Italia in una enorme Sharm-El Sheik, quella di Franceschini di riempire il sud di campi da golf, o quelle di chi crede che la soluzione sia tagliare ancora i salari e i lavori. Tutte proposte basate su un’ideologia economica, quella neoclassica, secondo la quale basta intervenire sull’offerta, abbassando i prezzi, riducendo il costo del lavoro, offrendosi in maniera più accattivante, per creare economia. A parte il fatto che questa è la stessa ideologia che ci ha portato alla crisi economica, al sud d’Italia, questa ideologia è particolarmente potente, perché “o così, o non cambia niente”.

E allora, oggi, io vorrei condividere due piccoli pezzetti di cambiamento, che accadono, adesso, a Palermo. Due semi che non sono certo un albero e nemmeno un arbusto. E che non lo potranno diventare se non saranno (loro e i tanti come loro) accompagnati dalle politiche, dalla volontà di tutta la società.

Dei semi che, intanto, dicono che LE COSE POSSONO CAMBIARE, E STANNO CAMBIANDO.

1. La Palermo Sustainability Jam è un pezzo di una rete globale di eventi simili, esercizi di ideazione e progettazione di servizi innovativi. Si tratta di un workshop collaborativo aperto a designer, sviluppatori, scienziati sociali. La Jam, che si terrà dal 21 al 23 novembre è aperta a chi voglia partecipare, costa molto poco (i fondi servono a pagare le spese di organizzazione) e i biglietti si possono comprare qui. Quest’anno sarà anticipata da una conferenza/workshop, ci si può iscrivere qui.

2. Bic Bici in Città è un progetto di turismo sostenibile, anzi un progetto “oltre” il turismo, pensato per viaggiatori. Organizza tour della città in bicicletta e ha coordinato eventi con altre iniziative, come ad esempio, recentemente, con Le vie dei tesori.

Sono solo due esempi. Ma ce ne sono ben altri. Trovateli da voi, diamoci da fare.

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, (Italian) politics, photography, electronic music, and food. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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