Letters from #Ammerica. Introduzione

Una settimana è un periodo breve. Ancor più breve quando tutto (o quasi) è nuovo. Brevissimo quando quel che è nuovo è anche, genericamente, grande. E grosso.

E, si sa, l’Ammerica è grande. E grossa.

Dopo una settimana in Ammerica ho moltissimo da dire, ma pochissimo mi è chiaro. E’ un fiume di sensazioni, per lo più ambivalenti, e la percezione che sarà l’ambivalenza a raccontare i miei prossimi mesi – penso ai romanzi di Philip Roth, che raccontano tutt’altra Ammerica (quella ebrea della East Cost), generando simili sentimenti contrastanti.

In assenza di idee chiare, qualche cartolina, intanto. Eccola, Memphis:

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In fondo, quella macchia nera dopo le luci più fitte (Downtown) e prima che le luci riprendano è sua maestà il Mississippi. Si intravede anche il ponte per l’Arkansas – con le arcate disegnate a forma di M, come Memphis. Eccola, l’Ammerica urbana, la sua maglia di vie e strade, quasi tutte orientate in direzione nord/sud e est/ovest – André Corboz ha scritto uno splendido saggio sulla griglia statunitense. Memphis è una città di 650 mila abitanti, poco meno di Palermo, ma si estende per 760 chilometri quadrati, oltre quattro volte Palermo. Densità bassissima, in un infinito svolgersi di casette. E casoni, come queste nello storico quartiere di Evergreen.

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Questo è un normale incrocio urbano.

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Siamo a Midtown, quartiere “centrale” (nella maniera in cui ha senso, in Ammerica, il concetto di centro). Un incrocio come ne avevo visti in mille film. Grande, grosso. E, nonostante tutto, abbastanza “urbano”, nel modo in cui è urbana l’Ammerica, soprattutto al sud – e Memphis è una delle poche città, qui al sud, storicamente rurale.

Qui sotto, invece, siamo a due passi dal mitico Sun Studio quasi a Downtown, il “centro”, abbandonato per lunghi decenni e che ora inizia a essere rivitalizzato – qui, non ancora.

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Memphis è grande, grossa, ingombrante come la sua storia: qui è stato ucciso Martin Luther King; qui c’è un importantissimo museo (che devo ancora visitare) della storia del movimento per i diritti civili; qui c’è anche la statua di un generale sudista che è anche stato Grand Wizard del Ku Klux Klan – si, in uno spazio pubblico, la statua di un capo del KKK. Ma è una storia complessa e lunga, che non si può afferrare dopo una settimana, storia fatta di storie ambivalenti – sto leggendo lo splendido Memphis and the Paradox of Place di Wanda Rushing – e di tanto attivismo civile, soprattutto alla scala piccola, del quartiere. Memphis è anche la straordinaria gentilezza delle persone che ci vivono, dei saluti per strada, delle chiacchiere al supermercato, dei sorrisi mai dispensati.

Una storia e un presente da scoprire e provare a comprendere – non certo in una settimana.

Ci proverò nei prossimi sei, sette mesi a comprendere (qualcosa de) l’Ammerica. Perché “Ammerica”? Perché in un passato nemmeno tanto remoto decine di migliaia, forse centinaia di migliaia, di siciliani sono andati a cercare fortuna (e a volte sfortune) “all’Ammerica”. In fondo, anche io sono un Siciliano che arriva all’Ammerica – privilegiato però, grazie ad una borsa Fulbright, per dare giusto credito alla Commissione Fulbright Italia e a chi finanzia questa avvventura. Di più, sono arrivato qui a Memphis anche (soprattutto?) grazie a due amici e colleghi siciliani che son venuti qui al sud a trovare “fortuna” accademica.

Vorrei provare a raccontarlo il pezzo di Ammerica che scoprirò e a questo dedicherò questo blog nei prossimi tempi – niente più Italia e Palermo, per un po’, prometto (a me stesso). Il piano sarebbe quello di mandare una “letter from Ammerica” alla settimana – orientativamente, il lunedì – oltre alle “postcards” più o meno quotidiane su Facebook e un po’ Twitter.

Stay tuned.

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Informazioni su Simone Tulumello

Post-doc researcher in Planning and Geography at ULisboa, Institute of Social Sciences. Keen in cities, (Italian) politics, photography, electronic music, and food. Lover of cities, especially Palermo and Lisbon, in a complicated relationship with Memphis TN.
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19 risposte a Letters from #Ammerica. Introduzione

  1. lillyslifestyle ha detto:

    Finalmente! Come sai aspettavo questo tuo post da giorni ;)
    Ti seguirò come un segugio, scoprirò grazie ai tuoi occhi e post questa Ammerica per me sconosciuta. In bocca al lupo per tutto!!!
    L.

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